
Il mondo moderno è ad un momento di svolta, ed è ormai evidente che il paradigma principale per generare benessere, non è più un modello applicabile senza preoccupazioni. Siamo quindi in un mondo che, più o meno palesemente, è alla ricerca di un’alternativa per continuare il cammino del progresso, ma allo stesso tempo per regolarsi tra l’equilibrio dei ritmi e dei processi ambientali, sociali ed economici.
Tuttavia, nonostante ogni buona intenzione e l’attuale partecipazione di un pubblico sempre più numeroso e interessato, il fronte di azione è ampio e complesso. Rimane difficile il compito di sintetizzarne le parti in un motto esaustivo. Un primo passo in questo senso lo ha fatto il rapporto Brundtland, del 1987, che definisce sviluppo sostenibile come “lo sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni”. Ma qual è il significato pratico di questa definizione per la gente, e per l’architettura?
Siamo partiti dal basso, cercando il minimo comun denominatore tra le tante opinioni in merito. “Cos’è sostenibilità?”. è la domanda alla quale hanno risposto studenti, docenti e altre persone della comunità di Mendrisio. Il risultato è stato un arcobaleno di definizioni, un’indagine sull’equilibrio semantico del termine “sostenibilità”, sulle variazioni del suo significato, sugli equivoci, i malintesi legati ad un termine particolarmente in voga oggi non solo nel linguaggio tecnico di ingegneri, politici ed attivisti.
“Sostenibilità” è dunque un termine dal significato fluido, spesso legato ad ambiti strutturali, quali lo sviluppo economico o l’armonizzazione di processi di produzione, altre volte affiancato a cause umanistiche, ed in altre ancora accoppiato alla realtà domestica ed individuale. “Sostenibilità” rappresenta per tutti una causa importante da promuovere per la responsabilità civile. Tuttavia non per tutti ancora coincidono i mezzi, gli obiettivi ed i
presupposti per raggiungerla.
Oggi siamo ad una svolta. Per questo crediamo nella necessità di un fatto di architettura simbolico, che sappia caricarsi di un insieme di valori condivisi e condivisibili per poi comunicarli alla società. SUSTAINAMONUMENT è la torre di babele che chiarisce le idee, anzichè confonderle. Nel declinare la “sostenibilità” nei suoi molteplici significati, SUSTAINAMONUMENT sarà il punto di riferimento nell’immaginario collettivo.